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lunedì 2 novembre 2009

..il 320..

PREMESSA
giovedì mattina io e il mio trolley siamo partiti per Brescia.. ma, siccome dovevamo partire ad un orario per noi inconsueto, ci siamo trovati davanti a 2 problemi:
1 - nessun treno partiva da Milano Centrale all'ora che volevamo; quindi..
2 - ..abbiamo dovuto ripiegare su un treno che partiva da Milano Lambrate!
conoscendo il traffico della tangenziale nell'ora di punta, sapendo che avremmo dovuto fare qualche fermata di metro in più, non sapendo quanta gente avremmo trovato alle macchinette stampa-biglietti di Lambrate e infine applicandovi un minimo di organizzazione tempistica, abbiamo optato per uscire di casa in netto anticipo ed essere sicuri di arrivare in tempo..
insomma, non ci vuole molto per organizzarsi quel minimo che basta per essere puntuali senza dover correre per la città come forsennati e farsi venire i polpacci da lottatore di sumo..

SVOLGIMENTO
evidentemente, il ragionamento che io sono abituata a fare da 24 anni sfugge ai pendolari che lavorano negli uffici di Milanofiori..
hanno la fortuna di avere 2 autobus che li porta a destinazione, il 320 (Assago) e il 328 (Rozzano), ma forse a causa di una particolare congiunzione astrale si riversano sempre tutti sul 320.. in realtà la ragione è semplice: devono recuperare quei 2 minuti che gli permettono di timbrare il cartellino in orario.. e allora si stipano sull'autobus che diventa un carro bestiame, leggono il giornale usandoti come leggio, sbraitano come pazzi perchè l'autobus va troppo piano (ci credo, deve portarsi sulle spalle tutti voi!), tra una spettegolata e l'altra sui colleghi fissano l'orologio ogni 5 secondi per vedere se sono ancora in tempo..
e io e il mio trolley ce ne stiamo in un angolo, schiacciati tra il finestrino e l'obliteratrice, pregando che la fermata di Milanofiori arrivi il prima possibile e quella manica di matti esca dall'autobus per poterci finalmente sedere..

CONCLUSIONE
1 - io che abito ad Assago "centro" ho solo un autobus che mi porta a casa, il 320, e sono obbligata a prendere quello.. loro, che invece hanno la possibilità di scegliere, qualche volta potrebbero anche farsi un po' più magnanimi e lasciar tornare a casa me, il mio trolley e gli altri assaghisi tutti sani e salvi..
2 - come io e il Pulcino mettiamo la sveglia 20 minuti prima in modo da alzarci in tempo e arrivare in orario alla stazione, anche loro potrebbero alzarsi 20 minuti prima (ma anche solo 5)
ed essere in perfetto orario al lavoro..
3 - prego che un giorno, l'ATM, sopprima la fermata Milanofiori del 320..

martedì 7 luglio 2009

..il Signor Tempo..

(ATTENZIONE!! E' UN POST LUNGO!!)

è ormai arcinota la situazione metereologica dell'Italia tutta: il Signor Tempo ci ha prima martoriati con il caldo atroce in perfetto stile 15 agosto e adesso ci fa girare i coglioni (intanto il vicino di casa bestemmia) punzecchiandoci ogni santa sera con un bel temporale.. fatta eccezione per oggi, giorno in cui il Signor Tempo ha deciso di mandare giù l'acuqa tra le 5:30/6:00 del mattino..

da una settimana a questa parte, per riuscire ad addormentarmi, devo accendere il condizionatore che poi viene spento sistematicamente dal Papo qualche ora più tardi quando anche lui va a letto.. ieri sera il condizionatore è rimasto acceso e io ho goduto di fresche ore extra di sonno fino a quando questa mattina alle 6:00 il Papo si è presentato in camera mia sbattendo porta, finestra e tapparella.. novità delle novità: c'era il temporale.. una di quelle acque così fitte che a guardare in lontananza ti pare ci sia la nebbia di novembre anche se siamo in luglio..

tornata a letto, dormo un'altra ora e mezza, finchè Mamma non mi sveglia e inizia a mettermi fretta perchè dobbiamo andare al Kiabi di buonora e poi alla sua visita.. ancora con l'occhio pallato mi faccio la doccia, mi vesto.. anzi no: mi faccio la doccia, faccio colazione mezza nuda sennò mi sbrodolo la maglia con lo yogurt, mi vesto, metto le scarpe, prendo la borsa e sono pronta ad uscire.. prendiamo l'ascensore, arriviamo al portone di casa e.. il cortile è allagato!
dopo un minuto di continui "E adesso come facciamo?!", sbuca il signor C. dal suo box armato di giacca avento e ciabatte da mare che sguazza nella melma.. si offre di andare a prenderci la macchina in box e portarcela davanti la portone e, senza stare lì a fare tante manfrine, io e Mamma accettiamo..

la strada è da percorrere è già dissestata di suo, immaginatevi dopo un temporale di dimensioni epocali (che continuava a mandare giù acqua a più non posso) e una massa di idioti che stamattina erano concentrati tutti ai 4 lati dela mia auto.. avrei preferito avere un gommone stamattina, invece di una macchina, ma tant'è..
una volta sbrigate le nostre faccende, io e Mamma ci dirigiamo verso casa con Mamma al volante e con il sole sulla testa (maledetto tempo indeciso e balordo!): non faccio in tempo a dirle "Meglio se tiri su il finestrino.." che una macchina ci passa di fianco a 80km/h e lava la Mamy su tutta la parte sinistra del corpo.. lei impreca contro l'automobilista imbecille e io me la rido nel vederla guidare e intanto asciugarsi i capelli con un fazzolettino di carta..

al pomeriggio tocca a me: esco per andare dalla prof e a ritirare le mie tesi rilegate e quando arrivo a Famagosta lo speaker annuncia l'interruzione di una tratta sulla linea gialla; poco male, visto che a me interessano gli altri 2 colori..
arrivo alla fermata di Duomo e una volta scesa dal treno le banchine della metro rimangono al buio! salgo a tentoni le scale e mi accorgo che anche i negozi della stazione sono al buio; la sola cosa che è ancora in funzione è l'allarme del negozio di dischi, il quale è stato impostato per riprodurre l'abbaiare di un cane tipo chihuahua ma di 100 taglie più grande..

dopo i complimenti della prof, mi dirigo di nuovo verso casa in prede ad una crisi isterica provocata dalla temperatura eccessiva proposta dal Signor Tempo.. alla fermata della metro c'è il solito macello di gente e dopo aver dato informazioni ad un arabo in inglese, decido di lasciar passare il primo treno.. tempo di attesa per quello successivo: 6 minuti e mezzo! per giunta il treno arriva alla fermata esponendo la scritta "fuori servizio" al posto della direzione di viaggio; 'nnamo bene! ma con somma gioia dei passeggeri, e soprattutto della Lady, il treno si ferma e proseguo il mio ritorno verso casa..
all'altezza della fermata di Romolo (sulla verde) il conducente del treno "informa i gentili passeggeri che il treno terminerà la corsa alla stazione di... (leggera suspance) Famagosta" e io inizio a ballare e fare salti di gioia nella mia testa perchè penso che forse riesco ad arrivare a casa ad un orario decente..
se non fosse che perdo l'autobus e mi tocca aspettare venti minuti prima che parta il prossimo..

adesso ditemi: qual è la differenza tra la metropolitana di Milano e l'Apocalisse di Giovanni?

lunedì 12 gennaio 2009

..Romolo..

questa mattina, come ogni due lunedì, la sveglia è suonata 3 volte: alle 6:00, alle 6:10 e alle 6:20.. ma nonostante il cellulare di Rubens abbia una sveglia con una musichetta zen da risveglio lento, il messaggio che si cela dietro è questo: "Allora, vi volete svegliare o no?! Che alle 7:33 parte il treno, e di certo non aspetta voi!! Su le chiappe e giù dal leto!!"..
in mezz'ora mi sono lavata, vestita, truccata, ho preparato la valigia e bevuto il caffè, pronta per uscire al solito orario..

arrivati in stazione a Brescia, abbiamo notato subito che il treno era in ritardo di 20 minuti (quasi normale amminastrazione) mentre il treno precedente delle 7:27, che era comunque diretto a Milano, era in orario.. e non era nemmeno troppo pieno!! perciò, con l'agilità di un fenicottero con le ali spezzate e un trolley alla mano, mi sono lanciata sul treno e sistemata sul primo posto libero, per poi cadere in letargo fino a Milano..

ovviamente sono arrivata in Centrale in ritardo, ma non voglio nemmeno sapere di quanto.. mi sono diretta alla metropolitana verde, sperando di riuscire a trovare un posto a sedere anche lì e rimanerci per altre dieci fermate..
il primo treno era stracolmo, che le persone che stavano dentro ai vagoni gli facevano una pippa al riso sottovuoto; però anche qui eravamo nella normale amministrazione.. pazienza, aspetterò il treno successivo..
ma ecco la sorpresona!! "Per cause non dipendenti da ATM, la circolazione tra Abbiategrasso e Romolo è sospesa. Sono in funzione mezzi sostitutivi per coprire la tratta interrotta." e bla bla bla.. il primo pensiero è stato al solito demente che decide di suididarsi sulle rotaie della metropolitana, giusto per rendere partecipe tutta Milano del suo disagio sociale.. ma evidentemente questi soggetti non hanno ancora capito che a noi non ce ne frega un cazzo..
ho mandato un sms a Rubens, che mi credeva già quasi arrivata a casa, per sapere se ne sapeva qualcosa di più, e dopo una breve ricerca mi ha avvisata che c'erano dei problemi di allagamento a Romolo e per questo avevano interrotto quella tratta..

ora: una volta preso il treno fino a Romolo, il problema era riuscire a salire su un mezzo sostitutivo (come lo chiamano loro).. memore dall'esperienza di un paio di anni fa, sapevo già che era un cosa impossibile e ne ho avuto conferma quando arrivata a Romolo mi sono trovata davanti una mandria di pendolari imbestialiti che chiedevano informazioni sull'autobus da prendere al personale addetto..
così ho deciso di fare di testa mia (che ideona!!): andare a Corsico da Nonna, lasciare lì almeno la valigia che ormai tra uno spintone e l'altro aveva preso la forma di una caciotta, e poi andare con un altro autobus fino ad Assago..

dalla metropolitana, grazie ai miracoli della tecnologia, ho chiamato Nonna per sapere se era a casa ma senza avere una risposta definitiva.. ho preso l'autobus per Corsico (dove abita Lei) e ho avuto anche il culo di trovarne uno pronto lì ad aspettarmi che è partito pure ad un orario decente.. mi ha richiamata lei con il suo solito tempismo perfetto proprio nel preciso istante in cui stavo timbrando il biglietto per dirmi che in effetti c'era, ma solo fino alle 10:10.. da qui, una corsa contro il tempo e contro le lastre di ghiaccio sui marciapiedi, roba che ci potrei organizzare i prossimi campionati italiani di pattinaggio artistico..

una volta arrivata a casa di Nonna, vengo informata che la Mamy lavorerà fino alle 17:30 stasera perciò la valigia me la devo scarrozzare io fino ad Assago.. quindi mi sono armata di tanta pazienza e di un biglietto dei tempi del paleolitico che la Nonna aveva nel portafogli e mi sono diretta alla fermata dell'autobus..

...

deserta.. no persone, no orari.. che faccio? ho acceso una sigaretta, perchè si sa che quando aspeti l'autobus e accendi una sigaretta, quest arriva.. come da copione, giusto il tempo di fare 3 tiri che il 321 sbuca all'orizzonte con tutta la sua calma..
morale: sono partita da Brescia alle 7:27 e ho messo le pantofole alle 10:40, lasciandomi dietro sul pavimento la scia di smorcio che cadeva dalle rotelle bagnate del trolley..

meglio che vado a pulire, sennò mia madre mi cucina insieme al cotechino (che poi, tra me e lui, tanta difefrenza non c'è)..



venerdì 21 novembre 2008

..i mezzi pubblici..

ieri è successa una cosa che ha dell'incredibile e che si meriterebbe di essere pubblicata su un quotidiano nazionale: il Nonno si è laureato!! essì, è così; peccato che Amica ed io siamo arrivate a proclamazione conclusa come sempre.. però siamo arrivate giusto in tempo per un paio di bicchieri di spumante e qualche tartina..
ma il bello della giornata sono state le ore precedenti a questo avvenimento..

dato che la mia Nonnina si era in passato lamentata del fatto che nei week-end, per ovvi motivi, mi vedeva poco; ho pensato quindi che sarebbe stato carino passare la mattinata con lei: una passeggiata, un caffè, qualche pettegolezzo (Nonna è bravissima in questo!)..
alle ore 9:00 mi chiama e mi dice che le farebbe piacere, siccome domani ha altri impegni, se l'accompagnassi a fare la spesa.. ecco che io le do un dito e lei si piglia tutto il braccio! ma la Nonnina è sempre la Nonnina, tant'è che mi vesto più in fretta possibile, esco di casa e vado alla fermata dell'autobus..
inutile dire che l'autobus mi passa quasi sotto il naso e mi tocca aspettare altri 10 minuti per il prossimo.. nemmeno il tempo di accendere una sigaretta che mi arriva in piena faccia una ventata di aria polare da far rabbrividire anche un orso bianco!
l'autobus arriva quando ormai sono già diventata un Polaretto Dolphin al limone, salgo e cerco l'obliteratrice.. sorpresa! su due macchinette installate, entrambe funzionano solo con i biglietti magnetici, cioè se hai un biglietto vecchio t'attacchi al "bus" e tiri forte.. poco male, ho risparmiato un biglietto..

arrivo a casa di Nonna e andiamo a fare la spesa; giunte alla cassa, mentre lei mette i prodotti sul tappetino nero e io imbusto tutta la roba, l'intero supermercato viene attirato da un vecchino delirante con badante annessa.. il signor ha uno sconto del quale può usufruire sulla spesa fatta, la cassiera toglie 10 euro dal totale e spiega al perplesso vecchino perchè lo ha fatto.. lui sembra non capire; anzi: non capisce! sicchè la cassiera glielo spiega altre cinque volte, la badante ci prova pure lei per un 5 minuti abbondanti, finchè lui esausto tira fuori una banconota di 100 euro..
il tempo di uscire dal supermercato, e indovinate chi trovo fuori dalla porta?! il vecchino con la badante che gli sta spiegando nuovamente perchè ha pagato di meno..
vabbè, ce ne torniamo a casa e io decido di fare un salto al negozio di vestiti lì vicino per comprare un paio di guanti.. entro nel negozio, trovo guanti e sciarpa, pago e torno a casa.. ma, sorpresa delle sorpresone, chi trovo sulla strada?! sì sì, sempre lui: nonno e badante alle prese con lo scontrino del supermercato e penso che evidentemente il nonno c'ha i soldi da spendere e non gli interessano gli sconti..

alle 13:45 esco per andare in centro; arrivo alla fermata dell'autobus e in contro un ragazzo che veniva in palestra con me qualche tempo fa nonchè amico su FaceBook..
dovete sapere che non ho molta fortuna con i mezzi pubblici, infatti Gabriele mi avvisa che è da più di mezz'ora che il 324 non passa perciò dopo altri 10 minuti di attesa scegliamo l'alternativa.. io arrivo comunque in orario mentre lui salterà la lezione alla quale doveva assistire.. che disdetta!
io faccio le mie cosucce in centro, vado al bar dalla Roby che mi offre l'ira di Dio (cara ragazza!) e poi torno verso casa, ovviamente in metropolitana..

il primo treno della linea rossa è stracolmo, che nemmeno le sardine in scatola sono così pigiate, perciò aspetto il secondo più vuoto..
il primo treno della linea verde è il fratello gemello di quello della linea rossa e la gente presente sulla banchina ad aspettare non riesce ad entrare tutta, perciò anche qui altro tempo perso ad aspettare il secondo treno..
salgo ansimante la scala della metropolitana per raggiungere Papo e Mamy che mi aspettano nel parcheggio ma vedo che al mio arrivo sono attratti da tutt'altra cosa: vicino alla fermata "di scarico" dei passeggeri, c'è in corso un pestaggio! io da lontano non ci vedo, aggiungete il fatto che erano le sei di sera, che tra me e il fattaccio c'era una mandria imbufalita di pendolari, non ho capito nulla di quello che stava succedendo.. e ce ne andiamo confidando nelle notizie del giornale Metro del giorno dopo..

nota superpositiva di ieri, il dopo-cena con Amica, Duchessa e Crudelia visto che era da secoli che non si usciva tutte insieme.. così, finalmente, posso tornare a raccontarvi qualcosa di non-filosofico..