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giovedì 1 aprile 2010

..abusi..

ieri sera ho aperto il sito di Yahoo! per controllare la mia posta, ma 2 secondi dopo mi ritrovo a guardare un video agghiacciante: una coppia di genitori ha scoperto, grazie a delle telecamere nascoste, gli abusi che il loro figlioletto di 11 mesi subiva da parte della baby sitter..

vi risparmio il video, anche perché ritengo sia una sofferenza guardarlo ed impossibile non stare male.. calci, schiaffi ripetuti, lancio di oggetti contro il piccolo.. i genitori si erano insospettiti perché una sera avevano ritrovato il piccolo con un occhio nero..

la coppia ha denunciato la donna, la quale è stata arrestata.. anche se io avrei preferito che la squartassero viva..

giovedì 25 marzo 2010

..thriller..

da piccola leggere non mi dispiaceva affatto.. non avevo una cultura personale che mi facesse scegliere una strada letteraria da seguire, ma di tutti i compiti che le maestre mi assegnavano per le vacanze (estive o di Natale che fossero), i miei preferiti erano quelli di italiano: leggere i libri, fare il riassunto, l'analisi dei personaggi e infine un commento personale.. almeno, questo è quello che mi ricordo..

poi, in terza media, ho perso la passione.. sarà che i libri sono diventati sempre di più e non sempre letture semplici; mi sono arenata e mi sono limitata a leggere quello che c'era da leggere..
al liceo? sempre peggio! durante le vacanze estive, dopo pranzo, mi mettevo sul letto a leggere i libri assegnati e dopo un'ora mia madre mi trovava addormentata, da chissà quanto tempo, con il libro spiaccicato sulle tette..
l'università l'ho passata in mezzo ai libri scolastici: avevo paura che leggere qualcosa di diverso dagli articoli di diritto ambientale o dai trattati urbanistici mi facesse dimenticare le nozioni degli esami.. se leggevo un libro l'anno era già tanto..

e poi, finalmente, l'università è finita! e io ho cominciato a divorare più libri nell'ultimo anno di quanti ne abbia letti nella mia intera vita.. una soddisfazione che non ha prezzo; soprattutto ora che la mia strada letteraria la posso scegliere da me..

e mi chiedo come abbia potuto resistere così a lungo dal riempire la camera di libri thriller, quelli che solitamente hanno come protagonista il detective spiantato, semi-asociale, fumatore incallito, ubriacone per natura, con 2 divorzi alle spalle e una donna diversa ogni sera, che non gliene frega niente delle regole e pensa sempre che sia meglio fare a modo suo..

venerdì 12 marzo 2010

..dal dentista - parte seconda..

un paio di post fa vi ho parlato del mio appuntamento con il dentista (che poi si è rivelato essere una lei)..
ebbene: la prima visita è consistita solo in una sbirciatina panoramica dei miei denti, per decidere alla fine che era necessaria una pulizia generale perché fortunatamente non c'era nessun problema particolare.. gagra e spensierata ho preso appuntamento per la pulizia il lunedì 8 marzo..

l'appuntamento era alle 10:30; alle 10:15 ero già lì.. una signora era già tra le grinfie della dentista, un'altra signora aspettava il suo turno, e poi ci sarebbe dovuto essere il mio di turno..

punto 1°: la dentista era in ritardo con l'orario delle visite..
punto 2°: io odio aspettare..

ma ovviamente, a un certo punto, è arrivata la Bella-di-Turno!
paziente dell'altro dentista (scorbutico come pochi!), si è presentata al dottore con una lastra in mano, gliela ha mostrata e ha iniziato a entrare in fibrillazione perché lei pare dovesse risolvere il problema all'istante, e in più aveva una fretta del diavolo quella mattina..
il suo dentista, intento a passeggiare e non a lavorare, cha cercato di tranquillizzarla e con quella faccia da aumma-aumma che si ritrova le ha fatto un cenno per indicare la porta della mia dentista..
manco a dirlo, finito il turno della signora che era davanti a me, è entrata la Bella-di-Turno! che è rimasta dentro un 20 minuti abbondanti..

nel mentre, all'alba delle 11:00, si sono presentati in sala d'attesa un padre e la figlia.. non ho resistito a farmi i cazzi e ho sbirciato l'orario del loro appuntamento sul bigliettino: diceva ore 11:00.. "Bene! Sono dopo di me.. Non devo aspettare ulteriormente!"..
alle 11:10 la Bella-di-Turno è uscita dalla sala visite e subito il Papà Furbo è scattato in piedi e si è avviato alla porta perchè erano le 11:10 e lui erasicuro che fosse il suo turno!
sbagliato amico!!! la dottoressa, dalla sala visite, ha urlato il mio cognome e io sono sfrecciata dentro lanciando uno sguardo intimidatorio al Papà Furbo..

finita la visita, visto che non avevo aspettato abbastanza, mi sono sorbita anche mezz'ora di coda per pagare il ticket.. come dire: la ciliegina sulla torta!

giovedì 11 marzo 2010

..missione compiuta!

ebbene: ora posso dire di saper fare il pane!


mi ci sono cimentata ieri in questa idea "balzana" (in omaggio a Claudia) e devo dire che il risultato è stato dignitoso.. certo, nessun nasce imparato e le cose vanno migliorate con il tempo.. ma per essere la prima volta che sbriciolavo lievito di birra e impastavo come una vera panettiera, devo considerarmi più che soddisfatta..

la ricetta in sé non è difficile e nemmeno costosa.. l'unica cosa che scoccia sono i tempi di attesa, visto che la pasta deve lievitare prima 2 ore e poi ancora 30 minuti.. ma vi assicuro che ne vale la pena..

ed ecco a voi i miei panini con le olive!



ps: la prossima volta provo a fare quelli con la pancetta, o ripieni di taleggio..

giovedì 4 marzo 2010

..voglia di cambiamenti..

novità non ce ne sono, è sempre tutto uguale..

a parte una strana voglia di cambiamento..

venerdì 26 febbraio 2010

..dal dentista - parte prima..

confesso: l'ultima volta che sono andata dal dentista è stato quando ho messo l'apparecchio a 12 anni.. un anno di apparecchio fisso, un anno di apparecchio mobile e poi più niente..
non che abbia paura dei dentisti! anzi, finchè non ti fanno vedere la parcella da pagare li trovo anche simpatici..
ho mangiato cicche e caramelle per più di 24 anni e di carie nemmeno l'ombra; e forse è anche per questo che mi stanno simpatici i dentisti: non mi servono, li vedo poco e ognuno si fa i canini suoi..
ora tra caffè, té e sigarette, le mie zanne hanno bisogno di una pulizia più approfondita di quella dello spazzolino da denti.. sta di fatto che oggi mi tocca tornarci e non posso far altro che incrociare le dita..

ps: è sottointeso che vi aggiornerò sulle vicessitudini dei miei denti..

martedì 16 febbraio 2010

..San Valentino..

tutto cominciò il San Valentino dell'anno scorso, quando non sapevo cosa regalare al Tatino per festeggiare..

lui, come sempre, riuscì a tenere nascosto il mio regalo e farmi una sorpresa, mentre io mi feci prendere dal panico: cosa gli regalo?!
ovviamente non volevo cascare nel banale e regalare le solite cose (anche se devo ammettere che a me piacciono tanto i peluches a cuoricino!), perciò mi scervellai e dopo qualche giorno trovai un'idea.. che non era poi così originale come idea, ma che per una come me era molto più che originale!
e fu così che decisi di preparare un dolce: presi il libro sul cioccolato, lo sfogliai per bene, e decisi di preparare un salame al cioccolato (uno dei suoi dolci preferiti).. il risultato fu ottimo! primo perchè la ricetta era piuttosto semplice, secondo perchè non c'era nulla da cucinare..

quest'anno ho deciso di mantenere la tradizione e preparare qualcosa fatto da me, ma cercando di superare le barriere del fornello.. e dopo un pomeriggio di ricerche sui giornali di cucina della Ives, ho trovato una ricetta che faceva al caso mio: lasagne al ragù di verdure e speck!
quelle stesse lasagne che avevamo mangiato una sera a ristorante per il nostro anniversario e che tanto ci erano piaciute..
in realtà le abbiamo preparate insieme, ma il Tatino non è molto portato per cucinare (e lo sa! Lui preferisce mangiare!)..
per quanto riguarda me, invece, devo dire che sembro davvero portata per la cucina.. il risultato era ottimo e ho già avuto autoinviti per pranzi a casa mia a base di lasagne.. speriamo bene!

lunedì 1 febbraio 2010

..in palestra..

è risaputo che per perdere peso bisogna abbinare una dieta sana e un po' di esercizio fisico, altrimenti la ciccia continuerebbe a imperversare copiosa sul nostro corpicino (è scritto anche in sovrimpressione nelle pubblicità delle pillole "Giorno e Notte").. da qui il motivo del mio ritorno in palestra a ottobre scorso..
ma mi ero dimenticata di quanto potesse essere traumatica la vista di alcuni soggetti che la frequentano!

1: personalmente, se una mattina dovessi dimenticarmi di depilare le gambe, di certo non sceglierei come tenuta da palestra un paio di pantaloni corti che mettano in bella mostra la foresta di conifere sui miei polpacci (che immagine orrenda!!!).. e la penserei così anche se fossi uomo; perché va bene avere qualche pelo che sprizza dai pori o salta fuori dalla canottiere, ma quando il pelo comincia a diventare un manto erboso stile stadio Meazza, allora c'è un problema.. e potrebbe dunque turbare la vista dei compagni di palestra, facendoli rotolare giù dal tapis roulant o causandogli traumi da corpo contundente con una bilanciere..

2: una delle le mie preferite è la "Signora delle 10:30".. si presenta sempre puntuale nello spogliatoio, perfetta, impellicciata, coordinata da capo a piedi, cotonata al punto giusto e meticolosissima nel cambiarsi.. entra in sala attrezzi fiera della sua persona, si siede sulla cyclette, imposta il suo programma di lavoro, mentre pedala fa stretching, etc etc etc..
peccato che, spiandola dallo specchio, l'abbia beccata (oltre che perennemente al cellulare, cosa che odio in palestra) qualcosa come 350 volte con le dita nel naso; e una volta finito l'allenamento, senza farsi la doccia e senza nemmeno darsi una spruzzatina di deodorante, se ne va a casa..

3: poi c'è quello che più mi fa ribrezzo, quello che forse non ha capito che è in palestra e non al circolo dei piccoli tamarri, quello che probabilmente ha solo un neurone nel cervello e che funziona pure male.. dico così perché non capisco (mi sforzo, ma non capisco!) quale sia il senso di andare ad allenarsi in palestra, quindi un luogo chiuso dove la sola luce esistente alle 18:00 è quella dei neon, con in testa un cappellino.. già sei tamarro dal collo in giù, vista la felpa o la canottiera che indossi; perché devi martoriarti e martoriarci anche con quell'inutile cappellino?!

4: infine, la mia preferita.. una bella donna, sui 35 anni, capelli lunghi e mori, fisico perfetto, non un filo di grasso e 2 tette da invidiare..
ci mette 15 minuti per farsi la doccia, ma si lava a secco; e lo so non perché l'abbia spiata sotto la doccia, ma perché nei 15 minuti in cui è rimasta nel "reparto docce" non ho sentito scendere nemmeno una goccia d'acqua..
ha la possibilità di indossare qualsiasi cosa visto il suo fisico, ma predilige top con scollo all'americana (per intenderci, quelli che si allacciano dietro il collo) con sopra solo una giacca da tailleur in pieno inverno..
ha degli stivali in pelle bellissimi; peccato che li indossi senza calza.. e Dio solo sa che genere di muffe ci possono essere in un paio di scarpe indossate senza calze.. Altro che funghi presi durante una passeggiata a bordo piscina!
last, but not least: indossa mutandine di pizzo bianco candido...di 2 misure più gradi del suo culo, con un elastico alto 3 dita e che arrivano fin sopra l'ombelico.. roba che le mutande di mia Nonna, messe a confronto, sembrano a vita bassa..

giovedì 21 gennaio 2010

..obiettivi..

ti dicono che nella vita puoi diventare ciò che vuoi; che con l'impegno, la costanza, la volontà, la disciplina e tutto il resto puoi fare quello che desideri, che i sogni possono diventare realtà..

ti dicono che bisogna concentrarsi sui propri obiettivi; crearsi, inventarsi e reinventarsi, diventare qualcuno e portare a termine le mille cose che vuoi fare nella vita..

credo che la mia bussola si sia rotta e io mi sto perdendo in questo mare di obiettivi..

mercoledì 13 gennaio 2010

..dipendenza da fazzoletti..

et voilà!!!
le vacanze sono finite, ci siamo rimpinzati tutti di panettone e cotechino, abbiamo brindato 50.000 volte con parenti ed amici... e io mi sono presa l'influenza! bella questa accoglienza, bello questo ritorno a casa..
ma d'altronde era inevitabile: dopo aver passato una settimana intera con un suocero con il raffreddore, una suocera con la sinusite e un fidanzato che vomita l'anima, potevo aspettarmi qualcosa di diverso?!

ho cominciato con un leggero raffreddore che poi si è trasformato in un macigno, per poi passare a brividi di freddo inspiegabili (visto che ero sotto mezzo metro di piumone), qualche linea di febbre (se avessi 39 sarei più contenta di avere 37,2), giramenti di testa (e anche di palle), e una dipendenza da fazzoletti di carta mai vista prima..

sono chiusa in casa da 2 giorni perché al pensiero di uscire con sto freddo per poi beccarmi una bronchite... bhé, preferisco lasciarla a qualcun altro che non l'ha ancora provata, visto che io so già com'è..